Trieste Science+Fiction 2016 - poster

I riflettori sul festival horror di Torino si sono appena spenti che subito si riparte con la 16° edizione del Trieste Science+Fiction, il festival internazionale di fantascienza organizzato da La Cappella Underground che si tiene dall’ 1 al 6 novembre 2016 nel capoluogo giuliano. Particolarmente ricco si preannuncia il festival di quest’anno, che alla fine vedrà assegnati i premi per i tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due Premi Méliès d’argento della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo.

Oltre ai consueti ospiti d’onore (tra cui gli attesissimi Rutger Hauer insignito del premio alla carriera Urania d’argento, e Adam Nimoy figlio del mitico Leonard ‘Spock’ Nimoy) il Trieste Science+Fiction 2016 ci presenterà per la sezione Neon (selezione cinematografica ufficiale) 26 lungometraggi (di cui 16 in concorso), oltre naturalmente a 36 cortometraggi (di cui 19 in concorso) per gli European Fantastic Shorts.

Neon – In concorso

Almost Dead / Giorgio Bruno
Approaching the Unknown / Mark Elijah Rosenberg
Attack of the Lederhosenzombies / Dominik Hartl Rosenberg
Blind Sun /Joyce A. Nashawati
Creative Control / Benjamin Dickinson
Embers /Claire Carré
Kill Command / Steve Gomez
Mon Ange / Harry Cleven
Monolith / Ivan Silvestrini
The Open / Marc Lahore
Realive / Mateo Gil
The Rift / Dejan Zečević
Sum of Histories / Lukas Bossuyt
Under the Shadow / Babak Anvari
Virtual Revolution / Guy-Roger Duvert
Vulcania / José Skaf

Neon – Fuori concorso

Daemonium:soldado del inframundo / Pablo Parés
For the Love of Spock / Adam Nimoy
I am not a Serial Killer / Billy O’Brien
Morgan / Luke Scott
La rage du démon / Fabien Delage
Seoul Station / YEON Sang-ho
Southbound / Roxanne Benjamin, David Bruckner, Patrick Horvath, Radio Silence
Terraformars / Takashi Miike
Train to Busan / YEON Sang-ho
Zero Days / Alex Gibney

Trieste Science+Fiction festival 2016

Il film che aprirà il festival alla cerimonia d’apertura sarà Morgan, thriller sci-fi prodotto da Ridley Scott e diretto dal figlio Luke Scott. Il cast d’eccezione vede protagonisti attori del calibro di Paul Giamatti, Michelle Yeoh, Jennifer Jason Leigh. Chiuderà la rassegna Zero Days, il docu-film che racconta la vera storia di Stuxnet, il famigerato malware auto-replicante, dotato della capacità di trasmettersi autonomamente da un computer all’altro. Tra i film più gettonati in concorso si segnala Embers di Claire Carré, drammatica vicenda su un’epidemia ‘neurologica’ che ha colpito il pianeta dieci anni prima, cancellando la memoria dei superstiti. Senza alcuna memoria del passato ed incapaci di acquisire nuovi ricordi, gli sventurati sopravvissuti di un mondo in rovina, cercano di condurre un’esistenza vissuta solo nel presente. Dall’estremo oriente ritroviamo il regista cult giapponese Takashi Miike con Terraformars (basato sul manga di Yu Sasuga e Kenichi Tachibana) che ci porta su un pianeta Marte abitato da scarafaggi mutanti che vengono combattuti da un gruppo di mercenari dotati di super poteri. Atmosfere e situazioni da survival-horror per gli appassionati di epidemie ‘zombi’ non mancheranno nei film coreani Train to Busan Seoul Station firmati dallo stesso regista Yeon Sang-ho. Ancora zombi pandemici imperversano nell’italiano Almost Dead di Giorgio Bruno, e nell’austriaco Attack of the Lederhosenzombies di Dominik Hartl, di ambientazione alpina. Si torna alla fantascienza più ‘seria’ con il film greco Blind Sun di Joyce A. Nashawati, rappresentazione di un futuro distopico fatto di violenza sociale, condizioni climatiche estreme e scarsità di risorse. Sulla stessa onda Creative Control di Benjamin Dickinson, film sulla realtà aumentata e sul suo inappropriato utilizzo e Realive di Mateo Gil, drammatica storia di ibernazioni hi-tec e fantamedicina. Per i fan dell’azione in stile Terminator c’è Kill Command di Steve Gomez, dove un’unità d’elite di marines, inviata su un’isola remota, deve vedersela con un esercito di micidiali robot militari di ultima generazione. Mondi virtuali e mondi reali si contrappongono in Virtual Revolution di Guy-Roger Duvert, dove la popolazione è divisa tra i “connessi”, sempre online, e i “viventi” una minoranza ancora legata alla realtà. Misteri alieni sono annunciati nel film serbo The Rift di Dejan Zečević che ci trasporta in una vicenda in cui un satellite scomparso porta sulla terra qualcosa che non è di questo mondo. Gli amanti dell’exploitation non potranno perdersi i cinque racconti di terrore ‘on the road’ del film a episodi Southbound o le efferatezze del gore indiano Ludo. Al festival di Trieste non mancano neppure i serial killer, come nella pellicola irlandese I am not a Serial Killer di Billy O’Brien che ci mostra un giovane assassino potenziale che, per tenere a bada i suoi demoni interiori, deve combattere un altro autentico omicida seriale, sulla falsariga dell’antieroe televisivo ‘Dexter‘. Chiudiamo questa nostra rassegna di pellicole della selezione ufficiale con gli affascinanti misteri del cinema fantastico delle origini presentati in La rage du démon di Fabien Delagenel, mockumentary d’indagine su un raro e controverso film francese della storia del cinema delle origini: un perduto e suggestivo cortometraggio, potenzialmente attribuito a Georges Méliès, che provocherebbe reazioni violente in coloro che lo guardano. Attraverso le conversazioni con giornalisti, registi, storici, esperti e psicologi, questo finto (ma plausibile) documentario cerca di far luce sul film più maledetto e inquietante mai realizzato.

Da segnalare assolutamente negli eventi speciali la proiezione di Ikarie XB 1 di Jindřich Polák, rarissimo film di fantascienza cecoslovacco del 1963, che il qualche modo anticipa le tematiche di capolavori assoluti come 2001 Odissea nello spazio e Solaris. Un’altra riscoperta presentata nella sezione Fant’Italia in versione restaurata digitale è il film sci-fi sovietico Per aspera ad astra (1980) di Ričard Viktorov, che vinse l’Asteroide d’Argento a Trieste nel lontano 1982. All’interno di Spazio Web sarà presentata la miniserie Blatta di Daniele Ciprì adattamento della celebrata graphic novel di Alberto Ponticelli che fonde atmosfere noir ed estetica fantascientifica vintage.

Intanto, in attesa delle premiazioni finali, godiamoci qualche trailer scelto tra i numerosi film in anteprima nazionale e qualche riscoperta ‘vintage’.


Trailer

In rotta verso il sistema planetario di Alpha Centauri, l’equipaggio dell’ astronave terrestre Ikarie incontra una nave spaziale abbandonata. Il capitano Abajev (Zdenek Stepanek) autorizza due membri dell’equipaggio ad indagare con una navetta…