I MonsterLa vera storia del dottor Jekyll (I, Monster – 1971) segna il debutto come regista di Stephen Weeks. Si tratta di un adattamento del celebre romanzo di Robert Louis Stevenson Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. Nella versione originale i nomi dei personaggi principali furono cambiati in Dr. Charles Marlowe e Mr. Edward Blake. Nella versione doppiata in italiano, furono invece reinseriti i nomi originali dei personaggi di Stevenson.
Il film vede Christopher Lee nella parte del dottore e del suo alter ego malvagio, e Peter Cushing nel ruolo di Frederick Utterson, un personaggio centrale nel romanzo originale di Stevenson, trascurato in quasi tutte le precedenti riduzioni cinematografiche dell’opera. Lo sceneggiatore Milton Subotsky scelse di trasporre il racconto di Stevenson prendendosi la libertà di cambiare il nome del protagonista (e del suo doppio) del romanzo. Egli introdusse inoltre nella storia dei riferimenti alla psicanalisi freudiana.
La novità più appariscente di questa versione risiede nel metodo di assorbimento della “pozione” da parte di Jekyll, non più ingerita ma iniettata direttamente in vena per mezzo di una siringa trasformando Jekyll/Marlowe in una sorta di junkie (tossico) in anticipo sui tempi. In Italia, in fase di doppiaggio furono apportate modifiche e stravolgimenti veri e propri della trama del film. Innanzitutto, per aumentare il potenziale commerciale dell’opera, il personaggio di Christopher Lee, che nella versione originale era chiamato dottor Charles Marlowe, tornò al più famigliare nome di Henry Jekyll come nel romanzo, e così anche mister Edward Blake tornò ad essere mister Hyde. La professione di psicologo del personaggio venne camuffata con dei dialoghi riscritti quasi del tutto, sottolineati da un fastidioso e mediocre sottofondo musicale del tutto assente nella versione originale. In aggiunta, in alcune copie per il mercato italiano furono anche inserite delle scene spurie, tra le quali una scena di nudo, non opera di Weeks e girate in maniera approssimativa. Tali inserti furono tagliati nelle successive riedizioni.
Originariamente il film avrebbe dovuto essere girato in 3-D, ma il processo venne interrotto a metà della lavorazione per mancanza di fondi. Nonostante alcune pecche, il film mantiene un certo fascino dovuto alla presenza di star come Lee e Cushing e a una certa atmosfera di degrado che permea la ricostruzione dei sordidi quartieri londinesi dell’epoca vittoriana. A parte l’inesperienza del regista, come detto alla prima prova importante, e il budget abbastanza modesto, nella regia di Stephen Weeks si nota un lavoro di ricercatezza visiva che contribuisce a trasmettere nello spettatore una discreta dose di inquietudine anche se l’insistenza nell’uso di riprese rallentate a volte appesantisce la narrazione.
Tra le scene più riuscite del film, possiamo segnalare lo scontro di Blake/Hyde con un operaio e l’inseguimento di una prostituta in una fabbrica abbandonata nei bassifondi della città.

Alessandro Taccari

Titolo: La vera storia del dottor Jekyll (I Monster)
Regia: Stephen Weeks
Anno: 1971
Produzione: Gran Bretagna – Amicus Productions – Colore, sonoro, durata 75 min.
Sceneggiatura: Milton Subotsky
Fotografia: Moray Grant
Effetti speciali: Harry Frampton (make-up)
Musica: Carl Davis
Interpreti: Christopher Lee, Peter Cushing, Mike Raven, Richard Hurndall, Susan Jameson


 

Guarda il trailer